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III Giornata – 26/9/2021

III Giornata – 26/9/2021

Como Women – Brescia Femminile 0-1

Marcatori: 42’ s.t. Asta

Como Women: Salvi, Cecotti, Vergani, Pastrenge (29’ s.t. Roventi), Rizzon, Lipman, Kubassova (38’ s.t. Cascarano), Hilaj, Di Luzio, Picchi, Rigaglia (19’ s.t. Carravetta). A disposizione: Bettineschi, Bianchi, Mariani. All. de la Fuente

Brescia Femminile: Lonni, Tengattini (9’ s.t. Viscardi), Perin, Galbiati, Asta, Saggion, Magri (dal 9’ s.t. Bianchi), Ghisi, Hjohlman (21’ s.t. C. Merli), Brayda (1’ s.t. Pellegrinelli), L. Merli (49’ s.t. Maroni). A disposizione: Monaci, Ballabio, Barcella, Pasquali. All. Garavaglia

Arbitro: Andrea Terribile, di Bassano del Grappa

Ammoniti: Pastrenge, Cecotti (Como), Bianchi (Brescia)

Espulsi: nessuno

Angoli: 1-5

Recupero: 0’ + 8’

Un finale di gara che neanche il genio di Alfred Hitchcock avrebbe potuto immaginare. Dal 42’ della ripresa è successo di tutto, e di più… ma andiamo in ordine.

Como Women e Brescia si affrontano a Ponte Lambro in quella che è la prima gara stagionale ufficiale giocata in questo impianto, dopo il debutto vincente delle comasche a Cislago contro il Cittadella. Il Brescia arriva con 4 punti in classifica frutto del pareggio all’esordio col Ravenna e della vittoria esterna a Sassari. Lariani fermi a 3 con una sola gara disputata. E’ prevista pioggia, e pioggia sarà quasi per tutta la gara, il sintetico rendo meno problematico il fondo del terreno.

Squadra ospite subito pimpante con Brayda che al 6’ sfiora il gol, grazie anche ad una deviazione in angolo da dentro l’area. All’8 Kubassova cade a terra in area, ma il direttore di gara Terribile, della sezione di Bassano del Grappa, lascia correre, Picchi calcia sul fondo nel proseguo. Il Como fatica ad imbastire la manovra, mentre le bresciane sembrano più sciolte nei disimpegni, trascinate dall’esperta e monumentale Luana Merli, vera anima della squadra, ma non l’unica di qualità. Al 16’ Brayda di nuovo calcia potente, palla sul fondo di poco. Al 21’ Lonni, migliore in campo delle leonesse, anticipa Rigaglia lanciata a rete.  Al 24’ ancora Brayda, stavolta di testa, a far correre un brivido alla difesa lariana, palla alta di pochissimo. Al 25’ si vede il Como, gran botta di Hilaj (schierata a centrocampo e autrice di una buona gara) dai 25 metri con palla che lambisce il palo. ma Lonni sembrava esserci.

Al 30’ punizione di Lipman da metà campo, cross in area, assist di testa di Rigaglia per Pastrenge, che al volo manda alto. Il Como cresce a vista d’occhio e chiude il primo tempo in costante pressione offensiva, ma manca sempre il tocco finale.          

Nell ripresa, pronti e via, Rigaglia ruba palla al limite calcia in porta, Lonni respinge e Di Luzio in scivolata non riesce a dare forza alla sfera, e il portiere blocca: occasione gol! Al 2’ Saggion prova dalla distanza, ma Salvi controlla la palla che esce. Il Como preme, chiude il Brescia nella propria trequarti ma non riesce a sfondare, Lonni salva in uscita al 3’. Al 6’ l’ex Pellegrinelli su punizione manda alto., All’8’ Kubassova dal limite calcia secco, ma Lonni oggi le prende tutte e respinge anche su Picchi al 14’. La pioggia comincia ad intensificarsi, ormai è un diluvio che si abbatte sul campo. Al 26’ dalla tribuna sembra netto un fallo di mano in area della difesa del Brescia, su azione di Di Luzio, ma Terribile non fischia. Al 27’ break del Brescia con Luana Merli che sguscia a sinistra e fa partire un tiro potentissimo dai 30 metri che si schianta sul palo alla sinistra di Salvi. Dal 42’ si entra in zona “thrilling” Cecotti viene colpita duramente in zona offensiva Brescia, rivisto in video appare ancor più netto, l’arbitro non fischia, ma il fallo è parso a tutti netto e il numero 14 rimane a terra dolorante per il colpo violento subito; l’azione prosegue e il Brescia trova il gol con Asta. Cecotti, ancora a terra viene portata fuori dal campo in barella, e il Como si trova sotto di un gol e in inferiorità numerica (fatti solo tre cambi ma slot esauriti). I fischi del numeroso pubblico sottolineano l’errore arbitrale. Le ragazze in blu anche in 10 tentano l’assalto finale, non ci stanno a perdere una gara in gran parte dominata. 6 minuti di recupero. Al 49’ Di Luzio entra in area, viene toccata e il direttore di gara fischia il rigore. Dal dischetto Di Luzio calcia in modo non perfetto e Lonni respinge, salvando la sua squadra. Si continua fino quasi al 53’, e mestamente, sotto la pioggia, la squadra di de la Fuente rientra negli spogliatoi con qualcosina in più di un pizzico di rammarico per l’andamento finale della partita. Il campionato è lungo, una sconfitta può essere un incidente di percorso che può anche aiutare a maturare. Questa squadra è nuova in molti elementi, chi mastica calcio sa che ci vuole il tempo necessario per trovare i sincronismi perfetti, che arriveranno. La qualità c’è, lo spirito anche, la squadra ha lottato fino al 98’ con ardore, volontà e spirito di sacrificio, e non è cosa da poco. (d.m.)

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